22.1 Concordanza dei tempi

La concordanza dei tempi è un argomento complesso dal punto di vista teorico, ma non da un punto di vista pratico. Anche in questo caso le differenze tra tra Spagnolo e Italiano sono molto poche. Ma che cosa è la concordanza di tempi? Non è sorprendente che si debbano narrare degli eventi nell'ordine cronologico giusto. Sono andato in panetteria, ho comprato un panino e l'ho mangiato. È ovvio che la frase non avrebbe alcun senso se si cambiasse l' ordine cronologico. Lo mangiai, comprai un panino e andai in panetteria. La situazione si complica quando non ci troviamo più solo di fronte a singole frasi (cioè con un solo verbo) o a proposizioni tra loro coordinate (es. compro un panino e me lo mangio), ma se dobbiamo analizzare un sistema di proposizioni sovraordinate e subordinate (es. rimango a casa perchè ho mal di testa). In questo caso il rapporto tra i tempi della principale e della subordinata può essere di contemporaneità, posteriorità o anteriorità. Questi tre tipi di rapporti possono inoltre fare riferimento ad un tempo presente o ad un tempo passato. Nessuna paura: si tratterà nei capitoli successivi solo di soffermarci brevemente su meccanismi che in realtà mettiamo continuamente in atto in maniera inconscia. Ve ne diamo ora solo un breve assaggio: Principale al passato: Anteriorità: Lui disse che era stato al mercato. Posteriorità: Lui disse che sarebbe stato al mercato. Contemporaneità: Lui disse che era al mercato. Principale al presente: Anteriorità: Lui dice che è stato al mercato. Posteriorità: Lui dice che andrà al mercato. Contemporaneità: Lui dice che è al mercato. Ovviamente il rispetto di queste norme di concordanza dei tempi è valido, in italiano come in spagnolo, per ogni tipo di subordinata (causale, temporale, finale, etc. )




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