| Il discorso indiretto è quindi soltanto uno dei casi in cui occorre riflettere sulle norme della concordanza dei tempi. Vediamo ancora alcuni esempi:
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Disse:" Ho comprato del pane."
Pensò:
"Ho comprato del pane ." |
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italiano:
Disse che aveva comprato del pane.
Pensò che avesse comprato del pane. |
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spiegazione: Abbiamo un tempo di passato (indefinido: Dijo/Penso).
In questo caso si deve chiarire che gli avvenimenti si sono svolti prima di essere raccontatti o pensati, per cui si usa il più-che-perfetto. |
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Disse: "Sono stanco." |
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Disse che era stanco. |
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spiegazione: Abbiamo un tempo del passato (indefinido: Dijo / Penso) e degli eventi a lui contemporanei. Si deve dunque ricorrere all'imperfetto. |
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Disse: "Vado a comprare pane." |
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Disse che avrebbe comprato pane. |
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| spiegazione: Abbiamo un tempo di passato (indefinido: Dijo / Penso) e gli avvenimenti si sono svolti dopo essere immaginati. Bisogna dunque utilizzare il condizionale. |
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| Il verbo principale vuole il congiuntivo |
In generale si può dire che un verbo che chiede il congiuntivo in italiano lo chiede anche in spagnolo.
Attenzione soltanto a due verbi ricorrenti come credere e pensare: se infatti in italiano essi, a seconda della concordanza verbale, possono reggere indicativo, congiuntivo e condizionale, in spagnolo essi si costruiscono con l'indicativo.
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tempi |
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prima |
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allo stesso tempo |
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presente
pretérito perfecto
futuro imperfecto
futuro perfecto
imperativo |
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temer
querer
insistir
esperar
etc. |
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saber
creer
suponer
presumir
etc. |
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si applicano le regole spiegate nel capitolo 6 |
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pretérito
imperfecto
pretérito indefinido
pretérito plusquamperfecto
pretérito anterior |
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temer
querer
insistir
esperar
etc. |
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saber
creer
suponer
presumir
etc. |
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