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Contenuto Capitolo 1 1.2 Pronuncia
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Capitolo 1: Pronuncia

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  1.2 Pronuncia: c, ch, ll, ñ, g, r, t, z,v, b, j, h, x

La z dello spagnolo corrisponde al th dell'inglese. Questo suono, come molti di noi hanno imparato a scuola, rappresenta un problema per quasi tutti i parlanti del mondo (tedeschi, francesi, italiani etc.), in quanto esistente solo nelle due lingue sopracitate ed è invece assente nel resto del mondo. Non riuscire a pronunciare questo suono non costituisce però un problema. La pronuncia propria dell'Andalusia, che vuole questo suono riprodotto come una semplice s, ha avuto infatti il destino di espandersi all'intera America del Sud, zona colonizzata da questa regione spagnola. L'esistenza oggettiva di entrambe le pronuncie in aree di lingua spagnola rende all'atto pratico sterili le discussioni accademiche sulla vera pronuncia di tale lettera.

  z
Come abbiamo appena detto, in Spagna z, ce e ci vengono pronunciati come il th inglese. Le combinazioni ci (cima = sommità) et ce (cebolla = cipolla) hanno quindi lo stesso valore fonetico della z. In America del Sud tutti questi suoni vengono pronunciati come una s.

Zaragoza = Saragozza (città nel Nord della Spagna)
 
 pronuncia spagnola
 pronuncia sudamericana

cebolla = cipolla  
 
 pronuncia spagnola
 pronuncia sudamericana

cigarillo = sigaretta 
 
 pronuncia spagnola
 pronuncia sudamericana

  ch
Diversamente dall'italiano, le combinazioni ci e gi, in spagnolo non rappresentano un suono dolce, come quello ad esempio di circa o di giglio, bensì un suono duro, come quello di chiave o di ghiro.

chocolate = cioccolata  
chorizo = salsiccia 

  rr
Lo spagnolo distingue chiaramente tra una r semplice ed una r raddoppiata. Della r semplice abbiamo già parlato nel capitolo precedente. La r doppia rappresenta invece un suono identico a quello della r semplice (identico quindi a quello della italiana), ma con una vibrazione della lingua sul palato di durata maggiore rispetto alla r doppia dell'italiano.

pero= ma 
perro = cane  

  v
Tra la v spagnola e quella italiana la differenza è minima. Se infatti quello italiano è un suono labiodentale fricativo sonoro, simile alla w tedesca, esso rappresenta in spagnolo un suono bilabiale sordo, più simile quindi ad una b italiana pronuciata senza chiudere completamente le labbra. Altrimenti detto, lo spagnolo non distingue tra v e b: esse rappresentano quindi lo stesso suono, emesso talvolta a labbra socchiuse (ad esempio quando la v si trova tra due vocali), talvolta a labbra completamente chiuse.

volar = volere  
vino = vino  

  b
Come appena detto, b e v rappresentano lo stesso suono. A inizio parola b si caratterizza per una pronuncia esplosiva: l'aria, bloccata dalla chiusura della bocca, esce con una rapida emissione prodotta dall'apertura istantanea delle labbra. Quando b si trova invece tra due vocali, il suono risulta piuttosto fricativo cioè prodotto senza serrare le labbra, ma lasciandole morbidamente socchiuse al passaggio dell'aria.

beber = bere 

  h
La h spagnola non è mai pronunciata, come in italiano, anche quando si trova a inizio parola.

harina = farina 
zanahoria = carota 

  x
La x viene pronunciata come una sequenza di k+s, come in effetti accade anche in italiano.

taxi = taxi 

  y
Fra poco parleremo della pronuncia di y in combinazione con una vocale. Per il momento diciamo solo che la y isolata, il cui significato è quello della congiunzione coordinante italiana, viene riprodotta con una semplice i.

Madrid y Barcelona = Madrid e Barcelone 

  ñ
La ñ (n + tilde) è la lettera spagnola che più salta agli occhi del lettore italiano, ma in realtà non rappresenta nesuna particolare difficoltà. Essa corrisponde infatti alla gn di sogno o di gnomo.

el niño = il bambino  

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